evanTV, sei stata nominata!

10 07 2009

E’ interessante che una realtà tematica come evanTV sia stata scovata e segnalata in un contest nazionale che si assume l’onere di selezionare le migliori micro web tv nazionali:
Si tratta del Teletopi – best micro web tv, concorso ideato e organizzato da Altratv.tv, in collaborazione con Sole24Ore-Nòva24, con la partecipazione di TheBlogTV, Odeon, Lastampa.it, C6, YouTube, Università IULM e Movi&Co.

“Teletopi”, un nome apparentemente bizzarro che, parafrasando il più noto premio televisivo dei  “Telegatti”, prende come riferimento l’animale simbolo (topo=mouse) della computer-generation.

Ed eccola qui evanTV, inserita in nomination nella categoria “Community”:
www.teletopi.tv/pages/nomination.html

E’ interessante perchè generalmente balzano agli onori della cronaca quelle situazioni che destano scalpore, che fanno rumore o, come si usa dire, “fanno notizia”: di certo non dovrebbe essere il caso di una realtà che propone esclusivamente tematiche cristiane!

Basti vedere lo share di programmi come Protestantesimo o vedere in quale razza di fascia oraria viene proposto…
Lo so, lo so, quella è la tv tradizionale e generalista: si dice che nel web le cose funzionino altrimenti e questa nomination pare esserne la dimostrazione.

Aldilà della competizione, fa piacere notare che il web si sia accorto di qualcosa di fronte alla quale i media tradizionali hanno deliberatamente (e premeditatamente) chiuso gli occhi: i numeri di evanTV dimostrano che c’è interesse verso una fede non bigotta, verso i principi cristiani.
La ricerca spirituale è un fenomeno dirompente nel web, certamente (e purtroppo) non ai livelli della ricerca di sesso e pornografia, ma è comunque un dato di fatto certificato dalle Zeitgeist di Google degli ultimi 3 anni e, nel suo piccolo, dalle statistiche di evanTV: 40.000 video visti in meno di un mese non sono un dato trascurabile soprattutto se si pensa che non si tratta di spot da 2 minuti ma di interventi che variano dai 20 ai 50 minuti!

Quindi questa nomination fa piacere e dimostra che la strada del web non è solo percorribile ma anche appropriata per proporre il messaggio di Gesù Cristo ed i principi della fede cristiana.

A questo punto non resta che andare a guardare lo spot di circa 2 min proposto per evanTV e inserire i propri commenti: non vogliamo influenzare la giuria ma, semplicemente, dimostrare ancora una volta che la rete ha bisogno di questi contenuti e che le persone che la popolano, quando hanno la possibilità di scegliere… scelgono di guardare.

Link:
Video in nomination
Canale Youtube con i video delle web tv in nomination





Gli europei preferiscono Internet alla TV

19 11 2007

Senza dubbio evanTV sta solo muovendo i suoi primi passi in un universo che si fa via via sempre più vasto e popolato, l’universo delle netTV.
Di fatto evanTV è una realtà neonata, con ancora tanta strada da fare ma, nel suo settore, propone contenuti curati e selezionati attentamente sulla base di una mission ben definita.

Viene da chiedersi se ne valga la pena e a cosa serva tutto ciò.

A mio parere la scelta è fortemente motivata da un fenomeno in crescita, anzi, in fase di esplosione dirompente. Mi sono imbattuto recentemente in un articolo, uno di tanti a dire il vero, che – statistiche EIAA alla mano – testimonia di cosa stia accadendo in certi media. Ne ho fatto qui una traduzione perchè ritengo che, alla luce di questi trend, una scelta come quella di evanTV possa essere più che valida e motivata.

L’articolo

articolo originale di Mike Sachoff

Oltre la metà (57%) degli Europei utilizza ora regolarmente internet ogni settimana secondo l’European Interactive Advertising Association.

Secondo le ricerche, 169 milioni di persone hanno una presenza online in dieci mercati diversi Europei.

Per la prima volta, le persone nella fascia di età tra i 16 -24 anni usano internet più frequentemente di quanto non usino la TV. L’82% usa internet tra 5 e 7 giorni la settimana, mentre soltanto il 77% guarda regolarmente la TV.
Le persone tra i 16 e i 24 anni hanno incrementato del 10% il tempo trascorso navigando in internet a discapito della TV e il 48% di loro dichiara esplicitamente che il minor uso di televisione dipende dal maggiore uso di internet.

Tra tutti i paesi europei, il 75% degli utenti navigano in internet tra 5 e 7 la settimana, un incremento del 61% dal 2004, mentre il numero delle persone che guradano la TV è rimasto stabile all’86% negli ultimi 3 anni.

Anche il tempo di connessione ha avuto un incremento. Gli utenti europei trascorrono in internet 11,9 ore a settimana, ed il 29% di loro sono considerati utenti “assidui” con una frequenza media di 16 ore o più alla settimana.

Il numero di persone che guardano film, video, ecc. online almeno una volta al mese è cresciuto del 150% dal 2006. Ciò è dovuto in parte alla maggiore penetrazione della banda larga: l’81% degli utenti possiedono ora una connessione a banda larga.

Alison Fennah, direttore esecutivo di EIAA, ha detto: “i nostri studi mostrano che i consumatori usano internet per attività funzionali e per divertimento perchè il loro universo di mezzi di comunicazione è diventato veramente digitale. Speriamo di poter aiutare i pubblicitari e le agenzie a capire quest’evoluzione e sviluppare strategie di comunicazione nuove ed innovative”.

Considerazioni

Di fronte a dati di questo genere, chiunque abbia un messaggio da proporre o dei contenuti da comunicare non può, a mio avviso, restare indifferente.
La rapida diffusione dei sistemi di video-publishing e la natura gratuita della stragrande maggioranza di essi (fino a determinati livelli) genererà inevitabilmente, nel bene e nel male, una marea di dati e informazioni tra le quali districarsi.
Ma tutto questo non dovrebbe esimere chi ha qualcosa di importante da comunicare dal cimentarsi con la netTV!
Poi, come sempre, chi ha i mezzi e le risorse, finirà col primeggiare ma, per una volta tanto, forse chi ha qualcosa di buono da dire avrà uno spazio equo per dirla.
…perlomeno fino a che una certa libertà di espressione reggerà.