Il titolo è bizzaro, lo so, ma abbiamo ricevuto un educato quesito da un visitatore. Ogni tanto ne riceviamo cercando di rispondere dove possibile.
In realtà evanTV non è un forum di discussione, nè una realtà strutturata per dare risposte teologiche; ciò non toglie che i video che proponiamo possano spesso sollevare interrogativi a cui gli utenti stessi possono dare risposte o pareri.
Per questa ragione pubblichiamo (dietro autorizzazione dell’autore) il quesito al quale, chiunque vorrà, potrà dare un contributo costruttivo:
Cortesemente chiedo a Voi il seguente chiarimento relativo alla Bibbia nel suo passare dall’Antico al Nuovo Testamento. Ai tempi di Gesù l’Antico Testamento era formato, se non sbaglio, da 22 libri. Gli Scribi ed i Farisei avevano una profonda conoscienza delle Sacre Scritture ed anche il popolo ebraico conosceva bene la Legge di Mosè. Gesù da parte sua si scagliò contro gli Scribi ed i Farisei e rimproverò i Giudei quando stavano per lapidare donne che avevano peccato anche se ciò era in armonia con la Legge.
DOMANDA: Forse la predicazione di Gesù era in contrasto con quanto previsto dalla Legge? Se gli Scribi ed i Farisei conoscevano bene la Legge, come potevano essere così poco sopportati da Gesù? Essi avevano travisato la Legge? Inoltre se la Legge fu ispirata da Dio, come poteva prevedere la lapidazione aborrita da Gesù? Se la Legge è contenuta nella Bibbia e la Bibbia è ispirata da Dio, come mai Gesù spesso sembra contraddire la Legge?? Insomma….non riesco a conciliare l’amore ed il perdono di Gesù con la crudeltà che spesso caratterizza l’Antico Testamento. Gesù è un innovatore rispetto all’Antico Testamento? Grazie e cordiali saluti.
Ivo Brandi
successo sia sotto il profilo numerico, sia per gli aspetti legati alla comunicazione del messaggio.
Anche quest’anno 

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