Gli europei preferiscono Internet alla TV

19 11 2007

Senza dubbio evanTV sta solo muovendo i suoi primi passi in un universo che si fa via via sempre più vasto e popolato, l’universo delle netTV.
Di fatto evanTV è una realtà neonata, con ancora tanta strada da fare ma, nel suo settore, propone contenuti curati e selezionati attentamente sulla base di una mission ben definita.

Viene da chiedersi se ne valga la pena e a cosa serva tutto ciò.

A mio parere la scelta è fortemente motivata da un fenomeno in crescita, anzi, in fase di esplosione dirompente. Mi sono imbattuto recentemente in un articolo, uno di tanti a dire il vero, che – statistiche EIAA alla mano – testimonia di cosa stia accadendo in certi media. Ne ho fatto qui una traduzione perchè ritengo che, alla luce di questi trend, una scelta come quella di evanTV possa essere più che valida e motivata.

L’articolo

articolo originale di Mike Sachoff

Oltre la metà (57%) degli Europei utilizza ora regolarmente internet ogni settimana secondo l’European Interactive Advertising Association.

Secondo le ricerche, 169 milioni di persone hanno una presenza online in dieci mercati diversi Europei.

Per la prima volta, le persone nella fascia di età tra i 16 -24 anni usano internet più frequentemente di quanto non usino la TV. L’82% usa internet tra 5 e 7 giorni la settimana, mentre soltanto il 77% guarda regolarmente la TV.
Le persone tra i 16 e i 24 anni hanno incrementato del 10% il tempo trascorso navigando in internet a discapito della TV e il 48% di loro dichiara esplicitamente che il minor uso di televisione dipende dal maggiore uso di internet.

Tra tutti i paesi europei, il 75% degli utenti navigano in internet tra 5 e 7 la settimana, un incremento del 61% dal 2004, mentre il numero delle persone che guradano la TV è rimasto stabile all’86% negli ultimi 3 anni.

Anche il tempo di connessione ha avuto un incremento. Gli utenti europei trascorrono in internet 11,9 ore a settimana, ed il 29% di loro sono considerati utenti “assidui” con una frequenza media di 16 ore o più alla settimana.

Il numero di persone che guardano film, video, ecc. online almeno una volta al mese è cresciuto del 150% dal 2006. Ciò è dovuto in parte alla maggiore penetrazione della banda larga: l’81% degli utenti possiedono ora una connessione a banda larga.

Alison Fennah, direttore esecutivo di EIAA, ha detto: “i nostri studi mostrano che i consumatori usano internet per attività funzionali e per divertimento perchè il loro universo di mezzi di comunicazione è diventato veramente digitale. Speriamo di poter aiutare i pubblicitari e le agenzie a capire quest’evoluzione e sviluppare strategie di comunicazione nuove ed innovative”.

Considerazioni

Di fronte a dati di questo genere, chiunque abbia un messaggio da proporre o dei contenuti da comunicare non può, a mio avviso, restare indifferente.
La rapida diffusione dei sistemi di video-publishing e la natura gratuita della stragrande maggioranza di essi (fino a determinati livelli) genererà inevitabilmente, nel bene e nel male, una marea di dati e informazioni tra le quali districarsi.
Ma tutto questo non dovrebbe esimere chi ha qualcosa di importante da comunicare dal cimentarsi con la netTV!
Poi, come sempre, chi ha i mezzi e le risorse, finirà col primeggiare ma, per una volta tanto, forse chi ha qualcosa di buono da dire avrà uno spazio equo per dirla.
…perlomeno fino a che una certa libertà di espressione reggerà.





Speciale GenS_07: Mission I6:8

10 11 2007

Da qualche giorno è online su evanTV uno speciale dedicato ad una delle attività “satellite” di GenS: Mission I6:8.

8Eravamo presenti all’evento GenS dell’1 novembre e, aldilà dell’evento stesso organizzato e coordinato in modo magistrale, ci ha piacevolmente sorpreso vedere come un gruppo di ragazzi, fortemente motivato e convinto, sia in grado di trasformarsi in una fucina di idee producendo iniziative di livello superiore a quello che, molto spesso, si può trovare nel mondo dei cosiddetti “adulti”!

Altra cosa molto interessante da osservare in questi ragazzi è la concretezza e l’impegno che vanno aldilà del singolo evento.
Mission I6:8 ne è la dimostrazione concreta: un team di giovani che hanno capito il senso della missione, del sostegno, del portare il Vangelo dove ce nè bisogno; ragazzi disponibili a “servire”, a mettersi a disposizione a prescindere da cosa sarà loro chiesto.

Si fa un gran parlar male delle nuove generazioni spesso “viziate” per aver avuto tutto gratis, senza affrontare alcuna battaglia; giovani in cui manca il senso di consapevolezza della propria identità, di gratitudine; giovani con una macroscopica tendenza all’immobilismo e alla mancanza di iniziativa, soprattutto nelle chiese.

Mission I6:8 è una delle iniziative che dimostra che anche tra i giovani credenti può esserci coinvolgimento e spirito di iniziativa quando c’è un profondo incontro con Dio.
Non ci sono tante realtà di questo genere in Italia ma, a quanto pare, qualcosa stà iniziando a cambiare… sarà contagioso?